Care Lettrici e cari Lettori,
mi scrive un ragazzo di nome Tonino. Dalla Puglia. Giovane studioso iè. Mo dice ca iddu ave studiato pi trent'anni. Fino a finire pure le scuole auche.
Iè mo dice che vorrebbe fare il ricercatore all'Università.
Ora, a patte ca per la mia esperienza personale, chi ave cercato dalle mie parti, alla fine ha trovato a mia - non so se mi spiego - ma poi tu voi cercare, voi cercare, ma che minchia vuoi cercare?
Qua siamo in Italia mica a Nuova Yock: hai a sapere ca qua la ricerca paga poco e quanno addivennti vecchio.
Pure a mia mi hanno cercato pi tanti anni e che hanno ciovato?
Nente. I miei piccioli salvi sono. Lo Stato non ha incassato nente. E chi mi cercava iè fatto vecchio senza trovarmi. Anzi, qualcuno manco c'arrivò alla vecchiaia.
Picciò non  perdere tempo a fare ricerche Tonino. Come a un figghio te lo dissi.
Vuoi fare pure tu la fine di quelli che cercavano a mia?
Pi due soldi a fine mese? Almeno loro sono saliti di grado. Ma tu scinneresti solo.
Piuttosto, trovati un lavoro più redditizio. In Puglia io c'ho tanti amici. Iè ti posso assicurare che se tu non fai minchiate, saranno gli altri a cercare a tia.
Per ora non ti Pizzino. Ma fammi sapere come è andata. Iè ricordati: non andare all'ufficio di collocamento. Vai direttamente da chi cumanna le imprese e dinci ca te l'ho consigliato io. Vedrai che guadagni punti.
Mi rraccomando,

Vostro,

B.P.



la posta di provenzano
LucFaccenda ¦ 09:27 ¦ venerdì, 31 agosto 2007 ¦ Permalink ¦ commenti (3) [popup]
D: Antifonte, sul Dialettico di oggi Socrate la definisce “innocuo balanzone” a causa del suo modo di intendere l’istituto della testimonianza. Ci illustrerebbe meglio la sua tesi?

R: Caro amico, voglio prospettarle una situazione tipica. Mettiamo che lei testimoni il vero in un processo. A causa di ciò, colui contro il quale lei rende la testimonianza viene condannato e se non perde la vita ci rimette i beni. Ora, in tal modo lei commetterebbe un’ingiustizia in quanto renderebbe testimonianza contro chi non le ha fatto niente. Non solo. Lei stesso subirebbe in una tale situazione ingiustizia. Per due ragioni: sarà odiato da colui che verrà condannato per causa sua e per tutta la vita dovrà guardarsi dalla sua vendetta. E ritrovandosi così ad avere un nemico lei, per prevenire danni a sé o ai suoi cari, compirà, se si presenterà l’occasione, cose atte a danneggiarlo. Dunque sarà portato a commettere nuovamente ingiustizia. Per cui se è giusto non fare e non ricevere ingiustizia, non può esserlo nel contempo il fatto che lei appunto la commetta e la riceva. E’ necessario infatti che o entrambe le cose siano ingiuste o sia giusta solo una delle due. Ed essendo evidente per quale tesi io propenda, la mia conclusione è che il processare e il giudicare, qualunque sia il loro esito, siano ingiusti. Infatti sempre ciò che giova agli uni danneggia gli altri, sicché se chi trae vantaggio dal processo non riceve ingiustizia, lo stesso non può dirsi per chi viene danneggiato. Quanto a Socrate, gli offro pubblicamente un biglietto per la commedia che andrà in scena sabato prossimo qui ad Atene per la regia di un caro amico: Aristofane.


one shots
LucFaccenda ¦ 08:49 ¦ venerdì, 31 agosto 2007 ¦ Permalink ¦ commenti [popup]
                                               XIV

"La Mutantologia comporta sempre un avvicinamento del potere politico al cittadino: i leaders della Sinistra fanno da testimonials per la messaggeria musicale a base caninovina su canali televisivi ripudiati puranco da Mastrota."


flavia vento facts special
LucFaccenda ¦ 18:15 ¦ mercoledì, 29 agosto 2007 ¦ Permalink ¦ commenti (1) [popup]
                                           XIII

"La Mutantologia assevera senza colpo ferire lo scambio di un programma elettorale con una variante salottiera della morra."


flavia vento facts special
LucFaccenda ¦ 18:07 ¦ mercoledì, 29 agosto 2007 ¦ Permalink ¦ commenti [popup]
                                         XII

"La Mutantologia offre la possibilità all'uomo di compensare insufficienze nell'altezza con somme altezze nell'insufficienza."


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LucFaccenda ¦ 18:01 ¦ mercoledì, 29 agosto 2007 ¦ Permalink ¦ commenti [popup]
                                                XI

"La variante fumettistica della licantropia è solo la forma leggera di un'inquietante attitdine looppistica dell'ex Presidente Del Consiglio Silvio Berlusconi, aduso a pratiche ululatorie verso la luna da quando la luna ha assunto sembianti prodiani."


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LucFaccenda ¦ 17:59 ¦ mercoledì, 29 agosto 2007 ¦ Permalink ¦ commenti [popup]
                                                                        X

"La Mutantologia esige una propensione per lo sdoppiamento della realtà: A casa Veltroni si organizzano periodicamente realities con obbligo di fare il contrario di quel che si dice e di dire l'opposto di quel che si pensa: il meglio riuscito è stato Il Vostro Grande Fardello."



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LucFaccenda ¦ 17:52 ¦ mercoledì, 29 agosto 2007 ¦ Permalink ¦ commenti [popup]
                                                  IX

"I mutanti non hanno vita sessuale. Essi vivono in un mondo altro. Appartiene a tale dimensione il desiderio inconfessato di Romano Prodi di voler dare un gran bel bacio in culo ad Anna Tatangelo. Proprio un gran bel bacio in culo."


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LucFaccenda ¦ 17:45 ¦ mercoledì, 29 agosto 2007 ¦ Permalink ¦ commenti [popup]
                                      VIII

"Il Principio di Pascal non si applica  alle mutazioni: qual che sia il luogo occupato da un reggitore dello Stato, la pressione fiscale si trasmetterà sempre mutata in quel luogo."


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LucFaccenda ¦ 17:41 ¦ mercoledì, 29 agosto 2007 ¦ Permalink ¦ commenti [popup]
                                            VII

"Il mutante non si trasforma. E' l'identico che si mostra in modo diverso: quale differenza infatti tra Berlusconi ossessionato dall'alopecia e Berlusconi crinito?"


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LucFaccenda ¦ 17:36 ¦ mercoledì, 29 agosto 2007 ¦ Permalink ¦ commenti [popup]


LucFaccenda ¦ 14:41 ¦ mercoledì, 29 agosto 2007 ¦ Permalink ¦ commenti (1) [popup]
Il mondo ebbra.
E i liquori son di poca cosa.
Il mondo ebbra.
E l'Ecclesiaste rincara i serrami.
Il mondo ebbra.
Per buffoni organizzati.
Il mondo ebbra.
E i crociati hanno cambiato papa.
Il mondo ebbra.
Per manichei da fiera.
Il mondo ebbra.
Sui poggi di frontiera.
Il mondo ebbra.
E la Mayflower è vuota.
Il mondo ebbra.
E mutanti luciferini corrono al Jeu de Paume.
Il mondo ebbra.
E la nave dei folli carica dottori.
Il mondo ebbra.
E il bacio s'è fatto macellaio.
Il mondo ebbra.
Si salta in aria in guerra e in pace.
Il mondo ebbra.
Li chiamano ricercatori perchè non trovano niente.
Il mondo ebbra.
Ci si genia solo per dimenticarsi.
Il mondo ebbra.
Il pomeriggio se lo sono preso quelli colla pelle liscia.
Il mondo ebbra.
Come son pesanti i sassi che non si lanciano più alle finestre.
Il mondo ebbra.
E Tubinga ha chiuso.
Il mondo ebbra.
I poeti sono stanchi
e nessuno finge più nemmeno
di essere pazzo.


poèsie
LucFaccenda ¦ 14:28 ¦ mercoledì, 29 agosto 2007 ¦ Permalink ¦ commenti [popup]
D: Avvocato Gorgia, visto lo scalpore destato dalle sue recenti affermazioni su Elena - i discendenti di Enea l’hanno già citata in giudizio – ci vuol spiegare una volta per tutte perché Elena non sarebbe una puttana?

R: Senz’altro. Guardi, il problema è a monte. A ben vedere il punto non è quel che successe a Troia, ma perché Elena vi giunse. Il malaffare segue infatti la malafemmina. Vediamo dunque di dire perché Elena giunse a Troia. Fu forse il volere di un dio o il fato a condurla lì? E sia. Ma allora mi si dica quale essere umano ha mai potuto opporsi a entrambi. O forse venne rapita. Le si usò dunque violenza. Dove starebbe dunque in tal caso la sua colpa? Oppure è stato con parole ingannatrici che la si è persuasa a recarsi a Troia? Ebbene: quanti hanno ingannato servendosi della parola che è un gran sovrano! Certo ponendo mente alle circostanze passate presenti e future, ben ci si potrebbe opporre ad un discorso menzognero. Ma mi si dica dov’è quell’uomo che tutto ricorda, che osserva senza errare il presente e che può prevedere ciò che sarà ed io mi farò seguace di Parmenide! Infine, potrebbe darsi un’altra causa: l’amore. Capita spesso che chi veda cose paurose smarrisca seduta stante tutto il suo senno. Ciò perché quel che si vede modella l’anima. E in taluni casi la rende folle. In altri invece la vista produce desiderio. Ora, se l’occhio di Elena fu ammaliato dal corpo di Alessandro, che diremo noi di questo? Che se ella fu sopraffatta da amore, amore è dio e dunque qual mortale, essendo al dio inferiore, potrebbe mai opporgli resistenza alcuna? Se invece amore è malattia e ignoranza dell’anima, quella di Elena non fu colpa ma sventura. Elena dunque giunse a Troia per le trappole della fortuna non in seguito ad una sua decisione, per l’inevitabilità dell’amore non per studiato disegno. Giunse dunque a Troia nè più nè meno che una donna. Che questo poi possa essere il guaio è tutt’un altro film.



one shots
LucFaccenda ¦ 11:16 ¦ mercoledì, 29 agosto 2007 ¦ Permalink ¦ commenti (1) [popup]
                                      VI

"La Mutantologia si è sviluppata particolarmente quando Andreotti pensò di potersela cavare facendo credere al mondo di essere uno dei Transformers."

Nota: Cfr. la voce Transformers qui.



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LucFaccenda ¦ 11:16 ¦ domenica, 26 agosto 2007 ¦ Permalink ¦ commenti [popup]
                                                     V

"E' tempo che D & G disegnino un' apposita collezione per gli onerevoli senatori dal nome Mutatis Mutandis."


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LucFaccenda ¦ 18:22 ¦ sabato, 25 agosto 2007 ¦ Permalink ¦ commenti [popup]
                                                                 IV

"Superfetazione: negazione della trans-formazione per intercessione di Lapo Elkan."

Cfr. supra FVF III, in nota.


flavia vento facts special
LucFaccenda ¦ 18:15 ¦ sabato, 25 agosto 2007 ¦ Permalink ¦ commenti [popup]
D: Egesia, lei è noto fra i Cirenaici con l’appellativo poco rassicurante di “persuasor di morte”. Questo significa che il suicidio è la soluzione?

R: Come al solito si cerca il senso delle cose nella lapidarietà per aver qualche comoda sentenza a portata di mano. Mi spiace deludere tali aspettative, ma le cose sono un po’ più complesse. Cercherò di esporre in breve quel tratto della mia dottrina che qualcuno ha voluto utilizzare per appiccicarmi quell’ etichetta. Dunque, questo è quel che penso: cose come l’amicizia o la gioia non esistono in sé ma solo per l’uso che ne facciamo – chi è benevolo dona gioia, chi ne ha ricevuto di più fa del bene. Ora, se la felicità va colta come somma di momenti piacevoli, vuol dire che non può esser scelta per sé stessa. Se guardiamo alla somma di tali momenti cosa ne ricaviamo? Forse che le gioie sono maggiori dei dolori? Sia pure. Ma non è forse vero che il corpo è pieno di molte sofferenze? E che l’anima soffre con il corpo ed è turbata? E che la sorte rende vane assai spesso le nostre aspettative? E allora come si può scegliere la felicità per sé stessa? Essa infatti è in tal senso impossibile. Cosa allora può essere scelto per sé stesso? La vita. O la morte. Ma a partire da questi presupposti di qual vita si tratta? Di una vita che baderà a fuggire i mali più che a perseguire i beni, in quanto cose illusorie, ad essere il meno faticosa possibile e indifferente a quel che procura piacere. Non la vita dunque, ma la vita piacevole è aspirazione sciocca. E se ciò è vero sarà allora possibile concepire la morte in sé quale sommo piacere. Si tratta di una scelta tra due in sé. Se uno si uccide perché la vita non lo soddisfa è un idiota, poiché vi cerca quel che essa non può garantire. Chi la odia, odia il nulla poiché pretende l’impossibile. Il sapiente invece non odia, insegna. Ecco perché concludo dicendole serenamente che io non persuado nessuno ad un bel cavolo di niente.


one shots
LucFaccenda ¦ 14:26 ¦ venerdì, 24 agosto 2007 ¦ Permalink ¦ commenti (1) [popup]


oblium
LucFaccenda ¦ 20:19 ¦ giovedì, 23 agosto 2007 ¦ Permalink ¦ commenti (2) [popup]


oblium
LucFaccenda ¦ 20:12 ¦ giovedì, 23 agosto 2007 ¦ Permalink ¦ commenti [popup]
                                              III

"Il trasformismo è una parola anacronistica tuttavia con un'aura di dignità. La mutantologia ha invece a che fare, tra l'altro, con riti superoministici del tipo: 'Sembra talco ma non è! Serve a darti l'allegria! Se lo annusi o lo respiri ti da subito l'allegria!'"


Nota: per un primo approccio vedi almeno qui


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LucFaccenda ¦ 16:27 ¦ giovedì, 23 agosto 2007 ¦ Permalink ¦ commenti [popup]