D: Allora, professor Pitagora, ci spiega una volta per tutte questa faccenda del "numero vuoto" che regola la realta? Siamo tutti "vuoti" o cosa?
R: I numeri regolano i rapporti tra le cose, gli esseri viventi e tra questi e quelle. Per esempio, la lunghezza della mia risposta è rapportabile alla difficoltà della domanda secondo una proporzione matematica, che però non illustrerò per non tediare il lettore. Diciamo però che in base a quanto appena detto il numero non va separato dalle sostanze percepibili. Ora, ciò che separa le nature è vuoto e vuoto è anche il numero. Difatti, il numero 2, che indica noi due che discutiamo è vuoto, lo spazio che separa me e lei è vuoto e la relazione 1:1 tra me e lei è vuota. Ma come si vede, io sto parlando solo di rapporti fisici (tralasciamo ora la questione della loro spiegazione ideale e matematica), non di rapporti umani o d'altro genere. Vede, in quanto numeri, io e lei siamo vuoti, in quanto soggetti dialoganti siamo vuoti, ma non lo siamo affatto in quanto, per esempio, soggetti che hanno intelletto di tutto quanto siamo andati dicendo. E a questo proposito vorrei dire un paio di parole conclusive. Tenendo presente che il vuoto viene respirato dal cielo e che l'anima, in quanto armonizzatrice di tutti gli elementi che vengono a far parte del corpo, quando questo muore, cessa di essere anch'essa, se ne deduce che il nostro rapporto col mondo avrà il contenuto che noi sapremo dargli. E non c'è altro senso che questo da dare alle nostre vite, poichè conducendo una vita vuota e vuoti essendo per il numero, prima e dopo di ogni uomo non avremmo a parlar d'altro che di un soffio tra le nuvole, infinito. E terribile.
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