And now, the end is near
A vint' kill the final fotten
My friends are Bossi e Bond
No James Bond: chist 'e nu cess.

I've lived a life that's full
Pur si a qualcherun' l'agg' mis a killu post
E mò, mò te l'aggia dicere
L'aggio fatt' My Way

Regrets, chi nunn' e tten,
Ma cche bbuò fà, ognun' adda campà
I did kell' ca I had to do
Nun t'ho dico sinnò nun fenemme cchiù

Aggiò programmat' tutt'
E tutt' e vote m'aggio fatt' e dinar'
Tu o' ssai o ssai tropp' bbuon'
L'aggio fatt' My Way

Si è o' vero, o' sai pur tu,
Che qualche vota m' so abbuffat'
Ma mò je so accà e tu si là
'Miezz a' munnezz - manc' o' Pakistan
Je stong bbuon e tu, tu disoccupat'
Tu dimme a  me chi è cchiu inguaiat'?

I've loved, aggio cantat'
Aggio governato, chi vogl' e' cchiù?
And now cu 'e capill nuov'
Me sent' ancora nu guaglione

Eppure si te l'aggia dicere
nun ce crere je stesso
Ch' aggio fatto tutt' chest'

Pecchè cche è n'homme cche tene n'homme?
Si ten sule a isso nun tene nient
Je aggio fatt' qualche brutta things
Mè juta bbuona aggio avut' furtuna
Chi è cumm' a me nun cagnarrà...
Però a' vita è cuort, chi cazz ' t'ho ffa fà!




bellitalia
LucFaccenda ¦ 11:42 ¦ mercoledì, 21 maggio 2008 ¦ Permalink ¦ commenti [popup]
Lascio alla riflessione e all'apprezzamento di ognuno quanto di seguito riportato, con l'avvertenza che trattasi di fatto realmente accaduto:


Essendo incominciato il carnevale, i carri elettorali con facce di cartapesta sinistramente enormi, diffondono giornalmente, per mezzo di megafono e nell'ora in cui chi scrive si trastulla come meglio crede,  annunci sui comizi serali da parte delle maschere della nostra beneamata tradizione popolare: Arlecchino, Balanzone, Gianduia, Pantalone, Berluscone, Veltronella, Fonzie, Italiella e via via gli altri cartapestati.
Senonché per ragioni che rientrano nell'Imponderabile, dopo il passaggio di uno degli allegri e festosi carri, un veicolo simile per ragioni che si comprenderanno a breve, sbuca da una polverosa stradina, annunciando, sempre per mezzo di megafono: "Dai Signò! Oggi mi voglio rovinare! Per ogni due banane una te la regalo io!"


bellitalia
LucFaccenda ¦ 14:34 ¦ giovedì, 10 aprile 2008 ¦ Permalink ¦ commenti [popup]
Si da pubblicazione in queste pagine del comunicato diramato dallo stimatissimo Conte Nebbia:


“La generazione che ha vissuto la propria prima giovinezza negli anni Ottanta, sotto il segno di Craxi - ascendente Goldrake - ha visto lo sfacelo di una classe politica senescente e vetusta, apparentemente spazzata via dal pool di Mani Pulite. Ancora ricorda le monetine lanciate su Craxi ed il filo di bava che pendeva dalla bocca tremante di Forlani durante gli interrogatori. Svezzata con tali orrori, era quasi naturale che sconfinasse nel più ovvio qualunquismo. Fortunamente, ma solo per il fatto di aver fatto rinascere in molti un attaccamento alla Cosa Pubblica sempre più vilipesa, è sceso in campo il Piazzista della Libertà che, volenti o nolenti, ha forgiato la Nuova Italia (come dimostrava Nanni Moretti ne Il caimano).

La classe operaia, sempre più disperatamente ancorata all'aspirazione verso uno status "borghese" va a braccetto con le siure impellicciate che distribuiscono tartine canticchiando "Silvio, Santo Subito…". I giovani sono attratti dai manganelli della Destra più reazionaria e dalle pistole ad acqua che Bossi cerca di svendere dal suo gerontocomio. Ora, amici, ci troviamo ad un bivio: qui non è più questione di "destra" e "sinistra". E' divenuto fondamentale impedire che la vera anomalia (Berlusconi) governi nuovamente l'Italia, tenendo sotto il giogo Fini e imboccando Bossi all'ora del brodino. E' il Piazzista delle Libertà che ci ha portati non più a votare per un ideale, ma solo a scagliarci l'un contro l'altro armati. Tolta questa piaga dal Paese, forse, rimboccandoci TUTTI le maniche, potremo vedere di far qualcosa per questa Italia, sempre più simile all'Argentina. Giusto con qualche Reality Show in più. Per queste ragioni, e per altro ancora, il mio Blog non vota per Berlusconi. ”

Conte Nebbia



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LucFaccenda ¦ 22:02 ¦ mercoledì, 09 aprile 2008 ¦ Permalink ¦ commenti (1) [popup]
Cristo tutto ci potevamo aspettare eccetto che sentirci soffocare. Incapsulati in una stanza The smell of death is all around Mi chiedo che cazzo abbiamo fatto Che cazzo devo fare per fare la mia inutile vita senza dovermi anche preoccupare di non fumare per poter mettere un lurido litro in più And the night when the cold win lo sappiamo che la vita è dura ma finora la riconoscevi o la sceglievi Vedevi uno che se la passava male e sapevi che era un disgraziato senza arte nè parte che campava alla giornata ma ora no non più Ora lo stronzo è uno che ha studiato No one cares, nobody knows Mi ammazzerei volentieri se fossi un pò più disposto al nichilismo ma è che c'è da restare stravolti non ci si crede non ci si crede l'altra notte mentre mi guadagnavo una manciata di euro in una stamberga ho trovato uno che aveva due cazzo di lauree certo di quelle che pochi esami e la prendi ma che cazzo vuol dire sono pur sempre due lauree Devi stare attento a non andare fuori di cervello devi stare calmo e ragionare qui c'è da impazzire poi accendi la televisione e non sai se pulirti il muso o prendere un secchio per vomitare mi fate così schifo che mi verrà un ulcera Nemmeno i soldi per partire per andarsene per dimenticare tutto e tutti I don't want to be buried in a Pet Sematary ma vi auguro di finirci presto visto che siete dei maiali Li vedi? Guardali bene! Guardali bene: lavorano 12 ore al giorno fanno il lavoro sporco che li dentro non vuol fare nessuno: glieli fornisce l'Università: hanno anche 30 anni si stanno laureando tardi: prospettive zero futuro zero casa zero vita zero niente di niente di un cazzo di niente e quanto gli danno? Un cazzo gli danno ecco cosa. Nel settecento erano negri oggi hanno cambiato nome li chiamano stagisti Cosa imparano? Imparano quello che li aspetta. Cioè una vita di merda Ma dove cazzo vivo? Sud: raccomandati anche per inserire fottuti dati nel fottuto terminale. Mogli cognati figli io spero crepiate tutti e presto. This ain't a dream, I can't escape e dove cazzo vai e a fare che? è pieno di disperati ovunque I don't want to live my life again mi basta e m'avanza questa The moon is full, the air is still ma chi se ne fotte ormai della luna? I poeti si vergognano di aver creduto nei versi I don't want to be buried in a Pet Sematary Io ci vivo alla giornata non mi importa ma come potete come potete ridere e tagliare nastri quando non fate altro che amputare vite! I don't want to live my life again Mi è bastata già questa. Pensavo almeno che perdere per perdere almeno uno se la potesse giocare. No. Una basta. Davvero. Commettete pure ogni sorta di crimine. L'inferno che v'aspetta sarà una cartolina rispetto alle infinite mattine della vostra vita in cui vi alzerete con la testa tra le mani e i piedi sul pavimento gelido.


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LucFaccenda ¦ 21:05 ¦ venerdì, 02 novembre 2007 ¦ Permalink ¦ commenti [popup]
Il tuttologo/opinionologo discende le scale non accompagnato dai boys come nella migliore Rivista, tuttavia conservandone, seppur malamente, lo spirito: troppo castigato il movimento omerale, perlomeno.
Ebbene, scontata l’assenza di teatro, non potendosi recuperare grecità alcuna nell’applauso guidato, resta solo il quotidiano.
La falange catodica articola martellante un dettato ben preciso: quello del Man. Il Dasein non sapendo cosa fare di sé stesso, modella il proprio comportamento su quello degli “altri”. La “dittatura del Si” ha già pronte soluzioni per chi si sgrava di sé per mezzo della “medietà”. Ora, Cristiano Malgioglio non è del tutto nella “medietà”. E’ vero che Cristiano Malgioglio è nel Si, in quanto protagonista della civiltà dello sgravio che si serve del mezzo televisivo. Tuttavia egli è parzialmente autentico, in quanto contribuisce a determinare quello stesso Si. Ma, in questa condizione di determinante-determinato, Cristiano Malgioglio rivela una natura anfibia. Tenendo presente che in Heidegger non si da Essere che non sia nel mondo, Cristiano Malgioglio è del pari nel Man, è cioè dentro un certo mondo. Eppure lo determina in qualche modo, dunque in qualche modo ritiene di esserne fuori.
Ma nessuno può essere fuori, se non da sempre in quanto Esserci. Ma Cristiano Malgioglio non è da sempre. Quindi se ne può trarre una ed una sola conseguenza:
Cristiano Malgioglio Non Esiste.


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LucFaccenda ¦ 11:48 ¦ lunedì, 22 ottobre 2007 ¦ Permalink ¦ commenti (3) [popup]

Cassa Editrice: “Il suo contratto di edizione si è concluso.”
L’autore (che sarei io): “Concluso.”
Cassa Editrice: “Dunque…lei ha venduto una sessantina di volumi.”
L’autore (che sarei io): penso: allora…loro hanno tirato su tipo 750 euro…a me ne toccano 75…beh mi farò un bel puttanone almeno.
Cassa Editrice: “Vede, ci sono rimaste 87 copie in magazzino. Copie che vanno al macero.”
L’autore (che sarei io): “Ah…”
Cassa Editrice: “Ecco noi le facciamo una proposta: quella di commutare i suoi diritti d’autore nel corrispettivo per le 87 copie che andrebbero al macero.”
L’autore (che sarei io): “Ah…”
Cassa Editrice: “Volevo sapere se lei è interessato…è un peccato che le copie rimaste vadano distrutte: le offriamo di pagarle un euro a copia.”
L’autore (che sarei io): “Quindi dovrei pagare 87 euro…”
Cassa Editrice: “No! No! Lei paga solo le spese di spedizione. Il resto è coperto dai soli diritti.”
L’autore (che sarei io): “Va bene.”
L’autore (che sarei io): penso: ho pagato tutte e 150 le copie che m’hanno mandato a casa – a prezzo pieno. Non ho venduto un cazzo. E quei quattro soldi di diritti d’autore ora se li pigliano pure. Passi che la poesia non vende. Passi che se l’editoria è a pagamento chi è lo stronzo? Passi che gli autori prendono una miseria. Ma col puttanone. Col puttanone come la mettiamo?


Si ringrazia la Casa Editrice Il Filo per la gentile concessione.



bellitalia
LucFaccenda ¦ 12:11 ¦ lunedì, 20 agosto 2007 ¦ Permalink ¦ commenti (6) [popup]