L: I discorsi Socrate, senza dubbio.
S: Dunque i discorsi fatti da chi più sente cosa gli detta l’animo suo, proprio perché cangiano spesso, saranno più vicini al pensiero o no?
L: Saranno più vicini.
S: E fra coloro che scrivono si avvicina di più al pensiero chi non nasconde nulla o chi nasconde tutto o una parte del tutto qual che sia?
L: Chi non nasconde nulla è chiaro.
S: Bene. Ora i blogs sono scritti e in più spesso non vi si dice la verità. Ne convieni?
L: Ne convengo e anzi ne sono convinto.
S: Dunque essi falliscono per dir così due volte, non ti pare?
L: Bè si…ma allora vedi che i miei dubbi eran fondati?
S: Suvvia, scalpitante figlio di Litteltoni, seguimi ancora un pochino.
L: Va bene.
S: Abbiamo forse noi motivi per dire che ciò che non vale nel particolare non debba valere nemmeno in universale?
L: No di sicuro.
S: Benissimo. Ma allora lo scritto lontano dal pensiero nel blog singolo potrebbe avvicinarglisi di più in generale. Così almeno mi pare.
L: Per Zenone! E come? Ti prego dimmelo Socrate!
S: Eccoti un nuovo esempio: le formiche, pur di per sé assai forti nonostante sian così piccole, paiono girare senza meta quando le guardiamo. Ma in realtà sappiamo che tutte contribuiscono alla costruzione di elaborati formicai. Ora, la rete non è del pari commistione similare di simili formiche che noi chiamiamo blogs?
L: Bè, direi di si.
S: Ma allora le deficienze di ognuno diventano un tutto organico. Ti pare?
L: Si.
S: Pertanto possiamo dire che lo scritto manchevole di verità in tutto o in parte svela invece, unito agli altri, qualcosa di vero poiché il vario – lo abbiamo spiegato – è più vicino alla natura del pensiero. Sei d’accordo?
L: Si.
S: E ciò che non si dice di sé non potrebbe esser detto da questo tutto?
L: Credo di si.
S: E non è forse quel che diciamo noi quando affermiamo che la varietà dei discorsi autentici si avvicina di più al pensiero che non lo scritto autentico – con la sola differenza che nel nostro caso l’autentico è prodotto dal tutto e non dai tanti presi per sé stessi e nei loro rapporti con gli altri e che allo stesso modo ciò che varia meno in quanto è scritto varia comunque grazie al tutto?
L: Si per Giove! Ora capisco cosa intendevi ieri Socrate! Ma una cosa ancora vorrei chiederti!
S: Dimmi pure.
L: Qual è la verità del tutto?
S: Mio giovane Luc, davvero ora tu mi chiedi troppo. E se ti dicessi qual è il mio pensiero a riguardo, veramente mi attirerei l’ ira degli dei per averti detto più di quanto non sia da concedersi alla tua età e al tuo pur brillante ma acerbo pensiero.
il blogghista







