I pomeriggi sono finiti.
Una spalla. Uno stipite.
I pomeriggi sono finiti.
Dalle finestre agli sportelli.
I pomeriggi sono finiti.
Tutti i diarii bruciano.
I pomeriggi sono finiti.
L'ultima volta che guardammo la neve.
I pomeriggi sono finiti.
Quando imparammo gli ombrelli.
I pomeriggi sono finiti.
Quando tra due vecchiaie
vedesti un lampo
e lo chiamasti vita.


poèsie
LucFaccenda ¦ 16:40 ¦ venerdì, 02 novembre 2007 ¦ Permalink ¦ commenti [popup]
Abbiate pazienza.
Così invecchierete meglio.
Abbiate pazienza.
Così imparerete ad essere poveri.
Abbiate pazienza.
Così imparerete quanto brucia il focolare.
Abbiate pazienza.
Così imparerete a fallire con stile.
Abbiate pazienza.
Così non metterete al mondo falliti futuri.
Abbiate pazienza.
Così imparerete a politicare in questo stagno.
Abbiate pazienza.
Così ammirerete l'arte della latitanza:cambiar nome colla stessa faccia di prima.
Abbiate pazienza.
Così capirete che non servono scarpe nuove se non si sa dove andare.
Abbiate pazienza.
Così imparerete l'arte della condanna all'equilibrismo.
Abbiate pazienza.
Riderete un'altra volta.
Abbiate pazienza.
Imparerete come si muore un giorno alla volta.


poèsie
LucFaccenda ¦ 13:50 ¦ sabato, 20 ottobre 2007 ¦ Permalink ¦ commenti (3) [popup]
Dio è morto. 
Nei vagoni del Suditalia.
Dio è morto. 
Nel Suditalia che va a concorsi.
Dio è morto.
Nei supermercati pieni di lauree.
Dio è morto.
Scampando al precariato.
Dio è morto.
Senza prendersi un tumore in fabbrica.
Dio è morto.
Senza doversi cercare un posto letto sulla Tiburtina.
Dio è morto.
Ma era raccomandato.
Dio è morto.
Ma la nostra passione dura più di mezza giornata.
Dio è morto.
Non ha fatto a tempo a diventare un fallito.
Dio è morto.
I politici alla fine hanno fregato anche lui.



poèsie
LucFaccenda ¦ 12:55 ¦ giovedì, 27 settembre 2007 ¦ Permalink ¦ commenti (1) [popup]
Beati i vecchi.
Poichè non perderanno più.
Beati i figli di puttana.
Poichè non dovranno chiedere scusa alla madre.
Beati i padri.
Poichè avranno figli che vorranno morire.
Beati i suicidi.
Poichè non aspettano di morire.
Beati gli stupratori.
Poichè non saranno stuprati.
Beati gli assassini.
Poichè non saranno assassinati.
Beati i falsi.
Poichè non avranno bisogno della verità.
Beati i ladri.
Poichè sono già stati derubati.
Beati i falsi profeti.
Poichè hanno scorte di Messia.
Beati i datori di lavoro.
Poichè hanno diritto di vita e di morte.
Beati i politici.
Poichè sanno uccidere con zelo.
Beati i mafiosi.
Poichè hanno il coraggio di essere aborti.
Beati i bambini.
Poichè hanno l'infanzia.
Beati i giovani.
Poichè furono bambini.


 

poèsie
LucFaccenda ¦ 12:11 ¦ giovedì, 27 settembre 2007 ¦ Permalink ¦ commenti [popup]
Il mondo ebbra.
E i liquori son di poca cosa.
Il mondo ebbra.
E l'Ecclesiaste rincara i serrami.
Il mondo ebbra.
Per buffoni organizzati.
Il mondo ebbra.
E i crociati hanno cambiato papa.
Il mondo ebbra.
Per manichei da fiera.
Il mondo ebbra.
Sui poggi di frontiera.
Il mondo ebbra.
E la Mayflower è vuota.
Il mondo ebbra.
E mutanti luciferini corrono al Jeu de Paume.
Il mondo ebbra.
E la nave dei folli carica dottori.
Il mondo ebbra.
E il bacio s'è fatto macellaio.
Il mondo ebbra.
Si salta in aria in guerra e in pace.
Il mondo ebbra.
Li chiamano ricercatori perchè non trovano niente.
Il mondo ebbra.
Ci si genia solo per dimenticarsi.
Il mondo ebbra.
Il pomeriggio se lo sono preso quelli colla pelle liscia.
Il mondo ebbra.
Come son pesanti i sassi che non si lanciano più alle finestre.
Il mondo ebbra.
E Tubinga ha chiuso.
Il mondo ebbra.
I poeti sono stanchi
e nessuno finge più nemmeno
di essere pazzo.


poèsie
LucFaccenda ¦ 14:28 ¦ mercoledì, 29 agosto 2007 ¦ Permalink ¦ commenti [popup]
Idiota.
Perchè volevo fare lo scrittore.
Idiota.
Perchè per piangermi addosso aspetto la pioggia.
Idiota.
Perchè mi piace ancora girare nei parchi coi calzoni alle ginocchia.
Idiota.
Perchè tutto traballa e credo sia solo una giostra.

Idiota.
Perchè non ho altro che un piccolo tempo.
Idiota.
Perchè sono la donna che dopo non si addormenta.
Idiota.
Perchè sono nato con gli occhi azzurri.
Idiota.
Perchè  la casa mi crollerà addosso.
E  volerò via.


poèsie
LucFaccenda ¦ 21:27 ¦ sabato, 11 agosto 2007 ¦ Permalink ¦ commenti (4) [popup]

Just a perfect day.
Perchè se ti viene da piangere devi farlo dentro una volta per tutte.
Just a perfect day.
Perchè il tramonto è solo per le nuvole.
Just a perfect day.
Perchè l'amore è un aquilone innocente solo per chi lo lascia volare.
Just a perfect day.
Perchè si crede che una risata  sia  bella per sempre.
Just a perfect day.
Perchè quando la vita si incanta può darsi si tratti solo di un disco rotto.
Just a perfect day.
Perchè non capiamo l'amicizia delle stelle.
Just a perfect day.
Perchè non è colpa di nessuno finchè non capita a te.
Just a perfect day.
Perchè se un pianoforte suona nel pomeriggio non resta che ascoltarlo.
Just a perfect day.
Perchè non sai proprio a chi dirlo vero?




poèsie
LucFaccenda ¦ 20:44 ¦ sabato, 11 agosto 2007 ¦ Permalink ¦ commenti [popup]
Io alle stelle non chiedo un cazzo.
Perchè quello che volevo se lo sono già preso.
Io alle stelle non chiedo un cazzo.
Perchè fanno il gioco di Dio.
Io alle stelle non chiedo un cazzo.
Perchè non torna niente e nessuno.
Io alle stelle non chiedo un cazzo.
Perchè se ne vanno come la vita.
Io alle stelle non chiedo un cazzo.
Perchè la speranza è un giocattolo di kafka.
Io alle stelle non chiedo un cazzo.
Perchè quella che cade è solo polvere.



poèsie
LucFaccenda ¦ 19:10 ¦ venerdì, 10 agosto 2007 ¦ Permalink ¦ commenti [popup]
Meglio l'infanzia.
Perchè si scivola apposta.
Meglio l'infanzia.  
Perchè si ride a vanvera.
Meglio l'infanzia.
Perchè ci si parla addosso.
Meglio l'infanzia.
Perchè è un altrove a gratis.
Meglio l'infanzia.
Perchè vuole tutto.
Meglio l'infanzia.
Perchè sa cos'è il pomeriggio.
Meglio l'infanzia.
Perchè si parla per strada da soli.
Meglio l'infanzia.
Perchè odio e amore durano un gioco.
Meglio l'infanzia.
Perchè se tocca a te vuol dire solo che devi tirare un sasso più lontano che puoi.
Meglio l'infanzia.
Perchè non servono i libri.
Meglio l'infanzia.
Perchè non va di fretta. Corre e basta.
Meglio l'infanzia.
Perchè le nuvole sono già teste di leone.
Meglio l'infanzia
Perchè si vive e si muore a piacimento.
Meglio l'infanzia.
Perchè sa essere stupida.
Meglio l'infanzia.
Perchè non sa che farsene di cazzi e fiche.
Meglio l'infanzia.
Perchè se anche te la rubano
A nessuno salta in mente
Di volertela restituire.


poèsie
LucFaccenda ¦ 15:33 ¦ mercoledì, 08 agosto 2007 ¦ Permalink ¦ commenti (1) [popup]
Quand'eravamo giovani
l'estate era gratis.
Quand'eravamo giovani
bastava un cantante.
Quand'eravamo giovani
non guardavamo il mare.
Quand'eravamo giovani
ci si aspettava qualcosa dalla sera.
Quand'eravamo giovani
"Mah si!"
Quand'eravamo giovani
passavamo giornate vicino all'autoradio.
Quand'eravamo giovani
gridavamo di notte senza motivo.
Quand'eravamo giovani
ci prestavamo eroi.
Quand'eravamo giovani
c'era sempre tempo.
Quand'eravamo giovani
i grandi non vincevano mai
E si vendicarono dicendoci
che saremmo stati giovani per sempre.






poèsie
LucFaccenda ¦ 15:48 ¦ sabato, 04 agosto 2007 ¦ Permalink ¦ commenti (3) [popup]
SUD
Sud
fa rima con Curd
ma le nostre camere a gas
sono più comode.
Sud
è un tramonto sui campi
attraversato da
auto blù.
Sud
è tutta una storia che bestemmia
Sud
è un Dio
che intreccia ceste di vimini
sugli scalini di una porta di legno.
Sud
è la puttana
che fu regina.
Sud
è un ventenne
che trema.
Sud
è un politico incartapecorito
che parla piano
di niente.
Sud
è un trentacinquenne
che ha voglia di ammazzarsi.
Poi parte per l'Australia.
Sud
è una bellezza sprecata.
Sud
è un lavoro a nero
trovato la sera per la mattina.
Sud
è un pacco di Marlboro
sul tavolino di un bar
in culo al mondo.
Sud
è aspettare
solo per rendersi conto
troppo tardi
che nessuno aspettava te.
Sud
è un ingegnere
che non vorrebbe dover dire
quant'è bella New York.
Sud
è un disoccupato
che non ride più
perchè intorno alla bocca
gli son cresciuti i fossi.
Sud
è un delinquente da due soldi
colla macchina più grande.
Sud
è 'na canzuncella
ppe nun c' pensà.
Sud
è uno che torna a casa di notte
senza fare troppo rumore.
Sud
è una donna troia in cinque secondi
e un ladro in carica per cinque anni.
Sud
è pagare per lavorare.
Sud
è un sasso nel fiume.
Sud
è una mafia ventriloqua.
Sud
è una passeggiata
a testa in giù.
Sud
è una passeggiata
a testa in su.
Sud
è una ruggine
e non è stato il sole.
Sud
sono io.
Un coglione
che voleva solo scrivere
e giocare a pallone.





poèsie
LucFaccenda ¦ 12:14 ¦ sabato, 04 agosto 2007 ¦ Permalink ¦ commenti (4) [popup]